Sicurezza
Cosa protegge, e dove si ferma.
Un impianto d’allarme si giudica nei casi brutti. Qui ci sono quelli a cui abbiamo pensato, cosa succede in ognuno, e l’elenco di quello che ancora manca.
01
Rubano o distruggono la centralina
Se la casa è armata, l’allarme è già scattato prima che qualcuno arrivi alla centralina. Il video in coercizione sulla centralina è cifrato: chi si porta via la scatola non lo apre, e non scopre nemmeno che la coercizione è scattata. I pezzi già mandati al ponte restano lì.
02
Qualcuno entra nel nostro ponte
Il ponte è la parte esposta a internet, quindi lo abbiamo disegnato pensando che un giorno qualcuno ci entri. Anche allora:
- non può comandare una casa: la centralina controlla da sola chi sta chiedendo, con le chiavi del servizio di identità prese direttamente da lì, e per disarmare chiede comunque il PIN;
- non può far credere alla centralina di essere la rete di casa: quello che arriva dal ponte resta marcato come remoto;
- non può fingersi una centralina: ogni casa si riconosce da una chiave che non esce mai dalla scatola;
- non può aprire i video: le chiavi stanno solo sui vostri telefoni e nelle vostre 24 parole.
03
Vi rubano il telefono
Con il telefono e l’app aperta, chi lo ha in mano vede quello che vede il vostro ruolo. Per disarmare serve il PIN, e per aprire i video serve lo sblocco del telefono, con il volto o l’impronta. Il titolare può togliere quell’account dalla casa.
04
Vi costringono a disarmare
Digitate il PIN di coercizione. La casa si disattiva come sempre, con gli stessi tempi e le stesse risposte, e intanto registra e manda il video cifrato. Chi vi costringe non ha modo di accorgersene: anche l’app e l’archivio dei video si comportano come se fosse il PIN vero.
05
Tagliano la linea
La centralina continua a sorvegliare e a suonare: non ha bisogno di internet per decidere. Quello che si perde, finché la linea non torna, è la strada verso i vostri telefoni.
06
Cosa non fa ancora
Aggiornato a ottobre 2026. Undefied è in prova, e queste parti non ci sono ancora:
- Notifiche sul telefono
- Oggi lo stato e gli eventi si vedono aprendo l’app. Le notifiche che arrivano da sole sono il prossimo pezzo.
- Soccorsi
- Il PIN di coercizione e gli allarmi non chiamano ancora nessuno: né il 112, né una centrale operativa.
- Linea di riserva
- Non c’è ancora una SIM che prenda il posto della linea di casa quando cade.
- Accesso da fuori
- Il collegamento fra telefono e casa è cifrato fino al ponte, e da lì alla casa; la cifratura da capo a capo, che toglie al ponte anche la possibilità tecnica di leggere, è in lavorazione. Il video in coercizione è già cifrato da capo a capo.
- Norme
- L’impianto non è certificato secondo la EN 50131. Per esempio, la centralina dichiara muto un sensore dopo un’ora di silenzio, mentre la norma chiede 200 secondi: i sensori a batteria che usiamo si fanno vivi una volta ogni ora per far durare la pila.